Lo scorso 1° luglio in Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le disposizioni in attuazione del Decreto del 7 maggio 2019, che introduce nuovi incentivi alle imprese che proseguiranno il loro processo di digitalizzazione attraverso l’ausilio degli innovation manager. La nuova misura, in continuità con il Piano Industria 4.0, incentiva attraverso la concessione di voucher, le imprese che investiranno “nell’ammodernamento degli aspetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”, attraverso l’assunzione o l’acquisto di consulenze specialistiche rese dagli innovation manager. I voucher si sostanziano nella restituzione di una percentuale degli investimenti fatti nell’acquisto delle consulenze specialistiche, così come avveniva nel caso dei precedenti voucher digitalizzazione. A differenza della precedente misura, che finanziava una parte degli investimenti in tecnologie o servizi specialistici in chiave 4.0, la nuova disposizione limita i finanziamenti alle prestazioni rese da un soggetto qualificato come Innovation Manager. Di che figura si tratta?

L’Innovation manager: descrizione e requisiti

Il manager dell’innovazione è un professionista specializzato in determinati processi di innovazione che vanno dalla digitalizzazione al miglioramento degli assetti gestionali e organizzativi. La qualifica è garantita dall’iscrizione ad un apposito albo, che certifica competenze e requisiti del soggetto. Per poter presentare l’iscrizione i soggetti devono essere in possesso di uno di questi requisiti:

– essere in possesso di un dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree scientifico-disciplinari: 01-Scienze matematiche e informatiche; 02-Scienze fisiche; 03-Scienze Chimiche; 05-Scienze Biologiche; 09-Ingegneria industriale e dell’informazione; 13-Scienze economiche e statistiche;
– aver conseguito un master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle sopra citate tecnologie abilitanti impresa 4.0;
– essere in possesso di laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari di cui alla precedente lettera a), nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 3 anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle tecnologie abilitanti impresa 4.0;
– aver svolto in modo documentabile, per almeno 7 anni, incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle tecnologie abilitanti impresa 4.0.

Le tecnologie abilitanti impresa 4.0 e le spese ammissibili

I requisiti dell’innovation manager, ad eccezione di chi possiede il dottorato, riguardano qualifiche ed esperienze documentabili nel campo delle tecnologie abilitanti Impresa 4.0. Queste tecnologie sono le stesse che riguardano le spese ammissibili ai voucher, ovvero consulenze che riguardino i seguenti campi:

a) big data e analisi dei dati;
b) cloud, fog e quantum computing;
c) cyber security;
d) integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
e) simulazione e sistemi cyber-fisici;
f) prototipazione rapida;
g) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
h) robotica avanzata e collaborativa;
i) interfaccia uomo-macchina;
j) manifattura additiva e stampa tridimensionale;
k) internet delle cose e delle macchine;
l) integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
m) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
n) programmi di open innovation

Sono inoltre ammissibili al voucher le spese per consulenza specialistica che riguardano il miglioramento dei processi commerciali, gestionali e organizzativi, “a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa”, nonché le consulenze a supporto della quotazione in mercati finanziari e dei capitali
Condizione perché tali spese risultino ammissibili è il manager dell’innovazione “qualificato, indipendente” sia inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete di imprese.

Destinatari e misura delle agevolazioni

Le agevolazioni, concesse in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013, sono destinate a tutte le imprese del territorio nazionale e alle reti di impresa composte da un numero non inferiore a tre PMI, non sottoposte a procedure interdittive o concorsuali. I contributi massimi concedibili variano in base alle dimensioni dell’impresa:

– Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
– Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
– Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro

I prossimi passi

I termini e le modalità di iscrizione verranno pubblicati con un provvedimento che verrà emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. Si attendono quindi ulteriori chiarimenti entro i primi giorni di agosto.