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Sardegna CAT: una opportunità per l’ottenimento di commesse in Sardegna?

Nell’attuale panorama economico nel nostro Paese un grande fetta di mercato è tuttora rappresentata dagli acquisti di beni e servizi e commissione di lavori da parte della Pubblica Amministrazione.

Si tratta di un importante opportunità anche per le piccole e medie imprese e per i professionisti di ogni settore, in quanto attraverso gli innumerevoli Enti pubblici e le società da questi detenute e/o partecipate si genera anche su una ridotta porzione di territorio nazionale una richiesta continua di beni, servizi e lavori per far fronte alle esigenze di funzionamento dei predetti soggetti pubblici, che in proprio sempre meno possono essere soddisfatte.

A partire dal 2012 si manifesta l’attenzione del Legislatore nazionale verso una nuova modalità di acquisizione di beni, servizi e lavori da parte della PA, con la previsione dell’adozione del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) da parte di tutti i soggetti ascrivibili alla PA quali “buyer” in tale innovativo sistema di approvvigionamento. Infatti, il Decreto legge n. 52 del 7 maggio 2012 (convertito in legge n. 94/2012) – “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica” interviene circa l’utilizzo del Mercato Elettronico di Consip o di mercati elettronici istituiti da altre Centrali di Committenza, per tutti gli acquisti di importo inferiore alla soglia comunitaria (attualmente fissata in € 350.000,00 per i lavori dal 01/01/2019 al 31/12/2019).

Pertanto, nel panorama delle piattaforme di “e-procurement” della PA, l’attività di “approvvigionamento elettronico” da parte delle Amministrazioni Pubbliche, il processo di acquisto può essere realizzato da parte dello stesso soggetto pubblico attraverso più canali, sempre però utilizzando una sola piattaforma alla volta per specifica fornitura e mai in contemporanea da parte della stessa Stazione Appaltante.

Così, in particolare nel panorama della Regione Sardegna appare di rilevante incidenza la mole di richieste di offerta che le Amministrazioni locali site nel territorio regionale indirizzano ai sempre più numerosi operatori economici (imprese e liberi professionisti) abilitati a contrarre con la PA tramite un sistema all’uopo prevista sul portale “Sardegna CAT” (https://www.sardegnacat.it/).

A tal proposito la Regione Sardegna disciplina sul piano attuativo tale “e-bay” della PA sarda attraverso la Delibera della Giunta Regionale n. 38/12 del 30/9/2014 denominata “Istituzione del Mercato Elettronico della Regione Sardegna e approvazione della Direttiva generale di indirizzo concernente l’acquisizione di beni e servizi in economia di cui all’articolo 125, comma 11, del D.Lgs. n. 163/2006, quale fonte di Disciplina d’utilizzo del Mercato Elettronico e del conseguente sistema di e-procurement”.

Attraverso tale procedura l’operatore economico effettua una serie di dichiarazioni previste dalla Centrale di Committenza, in capo alla Regione Sardegna con l’ausilio tecnico di una società che cura la parte informatica della piattaforma, e che permettono a seguire di selezionare le categorie merceologiche di interesse per i futuri concorrenti di gare.

Una volta abilitato l’operatore può liberamente verificare le procedure di gara, periodicamente pubblicate dalle varie Amministrazioni iscritte alla piattaforma ed aperte a tutti in base alla tipologia di fornitura richiesta (ad esempio servizi sociali, lavori in tema di cartellonistica stradale, pulizia di immobili pubblici, fornitura di pasti per mense scolastiche, ecc.). Inoltre, il “seller” inizia a ricevere man mano nuove RdO, ossia le richieste di offerta, o le RdI, le richieste di informazioni scaturenti in veri e propri preventivi da proporre all’Ente richiedente.

Nel caso delle RdO si tratta di vere e proprie procedure negoziate che solitamente necessitano l’analisi da parte del concorrente di un disciplinare di gara/lettera di invito, di un capitolato contenente le condizioni minime di fornitura, di ulteriori documenti informativi sulla procedura, nonché di apposita modulistica predisposta dalla Stazione Appaltante secondo i dettami del Codice degli Appalti Pubblici, il D. Lgs. 50/2016, che dovrà essere compilata con le informazioni richieste dal concorrente e sottoscritta digitalmente dalla persona fisica con poter di firma per lo stesso operatore.

Risulta indispensabile anche in questo ambito come in genere in quello delle gare avere una buona conoscenza della disciplina in materia di appalti ed ovviamente saper costruire un’offerta solida sul piano dei costi ma competitiva sul fronte economico in quanto oramai la concorrenza anche su Sardegna CAT è molto forte tra le micro e piccole imprese sempre più interessate ad acquisire rapporti commerciali con la PA.

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