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Pianificazione e Mobilità, una risposta al cambiamento climatico

Un estratto dal rapporto del documento del Climate for a transport change dichiara che l’integrazione della pianificazione territoriale conquella dei trasporti può costituire un strumento di governo della domanda di mobilità nelle città e centri minori d’Europa. L’organizzazione dello spazio può rendere più semplice spostarsi a piedi, in bicicletta, usare i mezzi pubblici per la maggior parte delle necessità di viaggio, riducendo così gli impatti negativi sull’ambiente che derivano dall’uso del veicolo privato, e offrendo vantaggi economici e sociali.

É ampiamente riconosciuto come la forma della città influenzi il tipo di mobilità. Ad esempio, alcuni tipi di insediamento sono praticamente inaccessibili col trasporto pubblico, e scoraggiano tipi di spostamento più sostenibile come a piedi o in bicicletta. Oggi, l’obiettivo spesso è di ridurre il traffico non essenziale attraverso le nuove zone abitate, le città e i centri minori, incrementando nel frattempo accessibilità e funzionalità dei servizi di trasporto pubblico e altre modalità non motorizzate.In tutta l’Europa, le città pesano per circa l’80% su tutti i costi della congestione, gli incidenti stradali nelle città fanno 20.000 vittime l’anno, e altre 20.000 nelle aree extraurbane, ogni anno oltre 100.000 morti premature si possono attribuire all’inquinamento da traffico, e i trasporti urbani contribuiscono per circa il 40% a tutte le emissioni di CO2 da trasporti.Quindi, attraverso modifiche nell’organizzazione del territorio e uno stimolo verso modalità di trasporto più sostenibili, è possibile ridurre sia le emissioni di gas serra che altri impatti negativi come quelli appena descritti.Per attuare una integrazione fra pianificazione dell’uso del territorio e dei trasporti, occorre a livello nazionale una maggiore collaborazione fra il ministero responsabile per i Trasporti e gli altri ministeri che possono avere influenza sul settore, come quello delle Finanze, dell’Urbanistica, dell’Ambiente e delle Attività Economiche.Gli ostacoli a tutto questo che sorgono da politiche incoerenti sono individuate nel rapporto della Conferenza Europea dei Ministeri dei Trasporti sull’abbattimento CO2, sicurezza stradale e accessibilità. Sono state individuate delle lacune anche nei rapporti CEMT sui trasporti sostenibili, e sui successi e fallimenti delle politiche di trasporto.Senza un’azione ad alto livello, l’attuazione di un coordinamento fra la pianificazione territoriale e quella dei trasporti resterà confinata ad alcuni casi pionieristici, anziché estendersi efficacemente a tutta l’Europa.A livello regionale e locale, è necessario un coordinamento simile a quello nazionale, fra uso del territorio e trasporti. Inoltre, gli impatti delle strategie di mobilità su salute, istruzione, inclusione sociale, e il contributo potenziale dei trasporti a queste politiche, deve integrarsi in una strategia complessiva. Il CEMT ha dimostrato come nonostante l’opinione concorde rispetto alla necessità di coordinare politiche spaziali e dei trasporti, questo rimane un obiettivo molto lontano per parecchie città.Dove pianificazione del territorio e dei trasporti si integrano, tra i fattori determinanti delle localizzazioni e della forma urbana ci sono sempre tecnologie e costi dei trasporti.

Insediamenti residenziali car-free

Per quanto riguarda lo sviluppo urbano, la pianificazione ha introdotto una serie di misure per ridurre la congestione e promuovere trasporto pubblico e modalità non-motorizzate. Spesso concepiti in parallelo ad altri interventi tesi a ridurre la congestione (ad esempio, associazioni per l’uso collettivo dell’auto o piani di noleggio) gli insediamenti residenziali car-free sono in crescita. Le amministrazioni locali e altri organismi responsabili per il territorio contribuiscono direttamente a questo attraverso una serie di incentivi. Quartieri di questo tipo sono stati introdotti in città come Amsterdam, Berlino, Brema, Munster, Vienna, Cambridge, Glasgow e Edimburgo. Le abitazioni car-free si inseriscono anche in iniziative di gestione della mobilità integrate, come lo walking-bus di County Meath, Irlanda.

Fonti: M. De Luca, “Manuale dei trasporti”, Franco Angeli, Milano, 2000.

3 Comments

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