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Marchio, royalties e agevolazioni fiscali

Lo studio e la creazione del marchio aziendale sono pratiche sempre più diffuse anche nelle piccole e medie imprese, le quali percepiscono l’importanza ed il valore della riconoscibilità nel panorama competitivo del mercato moderno.

Essere riconoscibili rispetto ai concorrenti dà valore aggiunto al proprio business: una adeguata immagine aziendale ha, infatti, il potere di attrarre e fidelizzare il cliente, creando un legame di confidenza con lo stesso.

Preservare questo vantaggio competitivo acquisito e difendere la propria posizione e riconoscibilità nel mercato diventa, quindi, di fondamentale importanza: non vorremmo mai che una azienda concorrente sfruttasse il nostro stesso logo, denominazione o motto per farsi percepire dal pubblico come a noi affiliata e trarne vantaggi economici.

Lo strumento di tutela nelle mani dell’imprenditore è la registrazione del marchio aziendale.
La registrazione ha la funzione di tutelare il marchio e fa si che il proprietario possa godere del diritto di esclusiva, impedendo a chiunque altro di fare altrettanto, anche su marchi simili. Sarà solo il proprietario a poter disporre del marchio e solo lui potrà concederlo in licenza ad un altro utilizzatore.
La concessione della licenza è una pratica aziendale molto diffusa e permette ad un’impresa di ampliare il proprio business avvalendosi di partners selezionati, i quali produrranno beni e servizi con il marchio acquisito.

La concessione avviene dietro il pagamento di corrispettivi da parte di chi ottiene la licenza: le royalties. Questi corrispettivi rappresentano un introito per chi dà la licenza d’utilizzo ed un costo interamente deducibile per chi la ottiene: gli importi che le società pagano a titolo di royalties sono dei costi sui quali esse risparmiano il 24% di IRES.

Un classico esempio è quello dei grandi distributori di beni di consumo (Carrefour, IKEA, ecc): il marchio è solitamente di proprietà di una società con sede in un paradiso fiscale e tutti i punti vendita nel mondo pagano a questa società laute royalties, che sono costi e abbassano quindi il loro utile. Di contro, la società che possiede il marchio paga sugli stessi importi una percentuale molto bassa di tasse. In questo caso c’è una grande convenienza ad utilizzare le royalties in quanto nei paradisi fiscali c’è un trattamento fiscale di vantaggio su questo tipo di introiti.

Seppur con ovvie differenze il discorso regge anche in Italia. Nel nostro Paese non è presente una tassazione agevolata ma una defiscalizzazione del 25% degli importi percepiti a titolo di royalties da persone fisiche: se si percepiscono 10.000 euro di royalties, la base imponibile IRPEF sarà 7.500 euro (quindi si passa da una tassazione del 23% del primo scaglione IRPEF ad una del 17,25%), con un risparmio d’imposta del 25%.

Essendo, quindi, il marchio registrabile anche come persona fisica, l’imprenditore potrà registrarlo a titolo personale per poi concederlo in licenza alla sua società: da una parte avrà introiti personali tassati al 17,25%, e dall’altra avrà costi interamente deducibili per la società, sui quali risparmierà il 24% di IRES.

Se si confronta questa modalità di drenaggio di liquidi con, ad esempio, i compensi amministratore (tassati mediamente al 50%), si noterà subito una certa convenienza.

Di fondamentale importanza sarà rispettare i crismi di registrazione – pratica altamente professionale che prevede la verifica di unicità del marchio – nonché effettuare una adeguata pianificazione strategica e fiscale: uno degli errori piú comuni infatti è la registrazione personale di un marchio già in uso da tempo in azienda e per il quale sono stati fatturati costi di sviluppo e progettazione, i quali fanno si che non si possa più attribuire alla persona fisica la proprietà dello stesso.

In conclusione sarà sempre necessario effettuare un adeguato studio di fattibilità per sfruttare al meglio le opportunità ed i vantaggi competitivi della registrazione di un marchio, step ormai fondamentale per essere competitivi sul mercato moderno.

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