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Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018 (D.L. n. 148/2017) è stato approvato in data 16 novembre e dovrà ora tornare alla camera per un nuovo passaggio legislativo.
Molte le novità proposte nel tentativo di semplificare la vita dei contribuenti e dei loro intermediari, ma molti dubbi rimangono in merito ad esempio lo spesometro, che diventa semestrale, ma solo per opzione.
Spesometro
Per tale strumento di controllo fiscale è prevista la comunicazione semestrale ed in futuro forse annuale delle fatture emesse e ricevute.
Tale provvedimento di semplificazione viene caldeggiato da più parti a causa dell’esperienza avuta nel primo appuntamento dove è accaduto di tutto: sistema informatico in tilt, nessuna possibilità di accorpare le fatture, scadenza prorogata più volte.
Le semplificazioni introdotte prevedono:
1. la facoltà dei contribuenti di effettuare la trasmissione dei dati con cadenza semestrale;
2. i dati inviati potranno essere esclusivamente la partita IVA o il codice fiscale, la data, il numero della fattura. l’esonero per le Amministrazioni Pubbliche dalla trasmissione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali;
4. l’esonero per i produttori agricoli con un volume d’affari al di sotto di 7.000 euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli (art. 34, comma 6, D.P.R. n. 633/1972), situati nelle zone montane.
La periodicità dello spesometro rimane trimestrale, ma viene data la possibilità al contribuente di optare per la trasmissione semestrale.
Viene inoltre, introdotta la non punibilità degli errori commessi all’atto dell’invio dello spesometro del primo semestre, purché avvenga una nuova trasmissione (corretta) entro il 28 febbraio 2018.
Registri Iva
Un’altra novità che sembra introdurre una semplificazione è quella relativa ai registri IVA. Nel pacchetto dei provvedimenti inerenti le norme sulla riscossione, è infatti previsto che siano da considerare regolari i registri IVA tenuti in formato elettronico anche laddove gli stessi non vengano trascritti su supporto cartaceo.
É necessario però che tali registri, tenuti nei termini di legge, in sede di accertamento, ispezione o verifica gli stessi risultino aggiornati sui predetti sistemi elettronici e possano essere stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti e in loro presenza.

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