Areaprofessionisti.it : professionalità integrate al servizio del cliente
13 giugno 2018
L’abuso edilizio
27 giugno 2018

Fatturazione elettronica: semplificazione o complicazione?

Per effetto della nuova Legge di Bilancio a partire dal 1° luglio 2018 scatta l’obbligo per gli operatori del settore petrolifero e dei carburanti della fatturazione elettronica. Tale obbligo dal 1° gennaio 2019, salvo rinvii, verrà esteso praticamente a tutti gli operatori economici privati presenti sul territorio salvo alcune eccezioni.
A partire da tale data sarà pertanto necessario inviare e ricevere secondo determinate modalità elettroniche, le fatture del ciclo attivo e passivo. Pertanto tutti i soggetti privati dovranno emettere verso chiunque solo ed esclusivamente fatture elettroniche con uno specifico formato (XML). Le fatture cartacee tradizionali o le fatture inviate in formato pdf o similare, non potranno più essere pagate né registrate in contabilità.
Andando ad analizzare brevemente i vantaggi di tale nuovo sistema di fatturazione è evidente che dal lato del ciclo passivo la possibilità di ricevere fatture elettroniche permetterà di evitare di ricopiarle registrandole negli appositi registri e successivamente elaborandole, ma presumibilmente, semplicemente importandole negli appropriati software. Questo in linea teorica, dovrebbe permettere di liberare il personale addetto a tale compito per poterlo utilizzare in altre operazioni aziendali.
Inoltre, la fatturazione elettronica permetterà di avere la contabilità costantemente aggiornata in maniera sicuramente più celere vista la possibilità di riportare automaticamente i dati sui software oggi in uso per la compilazione degli appositi registri necessari per i diversi adempimenti fiscali previsti.
Se brevemente ci soffermiamo sugli svantaggi derivanti da tale innovazione, questi appaiono palesemente evidenti quanto meno nel brevissimo periodo.
Innanzitutto, il tempo necessario per capire come effettuare il caricamento e l’invio delle fatture elettroniche. Infatti attualmente sono necessari circa 10 minuti per poter creare e spedire una fattura elettronica. Poi, capire il grado di abilità dell’operatore e la quantità di numero di fatture oggetto del nuovo sistema di spedizione ed archiviazione. Pensiamo ad esempio ad un piccolo studio odontoiatrico dove sono previste circa 500 fatture emesse e pensiamo pertanto al tempo necessario che sarà richiesto per tali operazioni di creazione ed archiviazione elettronica. Ovviamente la cosa più semplice appare già da adesso affidare a terzi tale compito. Questi terzi saranno quasi certamente i commercialisti di riferimento che si troveranno a dover incrementare in maniera importante la loro mole di lavoro e di conseguenza ad aumentare il costo delle proprie prestazioni.
Certamente si potrebbe ovviare a tale problema ricorrendo ad appositi software, ma che hanno un costo altamente variabile a seconda delle funzioni richieste ed una difficoltà “tecnologica” di difficile determinazione.
Infine, bisognerà necessariamente porre l’attenzione ad alcuni costi che potrebbero essere rilevanti quali l’hardware, la connessione ed in generale tutto l’apparato digitale necessario all’espletamento del nuovo obbligo.
In conclusione allo stato attuale delle cose, appare evidente e necessario un intervento legislativo volto a rendere il meno impattante possibile il nuovo obbligo di fatturazione elettronica soprattutto nella gestione tecnica del nuovo sistema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *