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Effetto annuncio e risultati attesi

Questo articolo prende spunto da un recente intervento del sottosegretario del Mef, Massimo Bitonci, che in data 13 febbraio sosteneva con assoluta certezza la proroga di alcune importanti scadenze fiscali. Scadenze che si sarebbero dovute manifestare in data 28 febbraio e la cui proroga è stata purtroppo confermata solo il giorno precedente.
Perché affrontare il tema dell’effetto annuncio? Perché oggi più che mai viviamo in un momento di “spoilerismo”, vero o presunto, che crea una serie di speranze sui possibili risultati (dis)attesi.
Una volta che la presunta novità viene comunicata inizia immediatamente ed inesorabilmente il tam tam di richieste di informazioni a cui è impossibile dare una risposta immediata. Eppure sempre più professionisti hanno l’ardore di comunicare notizie che devono attendere le dovute conferme ed i dovuti chiarimenti.
Purtroppo questo crea in fase consulenziale, situazioni davvero difficili da gestire ed affrontare perché diventa quasi un terno a lotto dire se quella (presunta) notizia si tradurrà nel risultato sperato oppure no. Ed allora si sentono frasi del tipo “ma un mio amico mi ha detto che non c’è tutta questa urgenza tanto c’è la proroga”, “la rottamazione prenderà in considerazione anche tutto il 2050”, “aspetta ancora qualche giorno che tu ci rientri sicuramente”.
La conseguenza di tutto ciò non è altro che uno specchietto per le allodole per ottenere visibilità o volendo utilizzare dei termini attuali un “acchiappa like”.
Cosa determina tutto questo? Determina dei risultati attesi o sperati che non si concretizzeranno mai realmente o che saranno quasi certamente modificati in corso d’opera. Ed accade così che si parla di credito d’imposta, ma bisognerebbe necessariamente precisare che si devono attendere le circolari esplicative; si parla di rottamazione, ma bisognerebbe aspettare i chiarimenti ministeriali per vedere quali cartelle saranno oggetto della procedura fiscale e così via.

Consulenza? O Effetto spoiler?

Al proprio Cliente sarebbe opportuno sottolineare in fase consulenziale, che i risultati attesi dovranno essere obbligatoriamente ponderati con le politiche fiscali/aziendali attuate dall’azienda al fine di poter riportare ad un contesto reale l’informazione o pseudo tale, che viene prodotta e che circola “nell’aria” troppo velocemente e troppo arditamente, senza attender alcuna concreta e reale conferma.

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