Pianificazione e Mobilità, una risposta al cambiamento climatico
20 ottobre 2016

BIM e progettazione, un’opportunità per i progettisti

La società contemporanea sta vivendo un importante trasformazione causata dalla distribuzione pervasiva delle tecnologie dell’informazione che stanno mutando in modo radicale il modo di lavorare vivere e scambiare informazioni. Profonde mutazioni si sono già innescate nell’industria della progettazione. L’elemento più importante di questi mutamenti è il BIM. Questonel dettaglio, è una rappresentazione del processo costruttivo che facilita lo scambio è l’interoperabilità delle informazioni in formato digitale.

Un BIM può internalizzare qualsiasi informazione riguardante l’opera e le sue parti, ma risulta dseterminato è caratterizzato dalle richieste del committente sia esso privato sia pubblico. Risulta essere molto importante utilizzare il procedimento BIM per svariati fattori, infatti, oltre la semplice progettazione vi sono alcune parti caratterizzanti il processo, come la quarta dimensione (ovvero la parte della stima dei costi perfettamente integrata) o la quinta dimensione descrivibile come una programmazione analitica di costi,tempi e benefici. La direttiva europea 2014/24 EU sugli appalti pubblici, indica in modo chiaro il bisogno di introdurre il BIMnel processo progettuale degli Stati membri. In Italia il settore delle costruzioni sembra scontare una situazione di debolezza strutturale e di scarsa visione e strumentazione istituzionale. Secondo la Legge 11/2016 si gettano le basi del nuovo codice degli appalti fissando i criteri con cui governo dovrà recepire la direttiva europea. Secondo questa legge, nello specifico nella bozza, si incoraggerà l’utilizzo del BIMper l’edilizia e le infrastrutture dove saranno obbligatori inizialmente negli appalti pubblici di importo superiore alla soglia comunitaria di 5.225.000 euro per lavori e concessioni, 135.000 euro per servizi e i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle autorità governative centrali, 209.000 euro per i servizi e i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da altre amministrazioni. Successivamente sì passerà anche agli appalti di importo inferiore.

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